Incontrare agli Antipodi un Pinguino … ed avere solo una compattina …

Dicembre 2008. Oggi vi voglio parlare di un altro incontro, un po’ più in là negli gli anni, quando ancora giravo con la mia piccola A710 della Canon. Quando io e Andrea abbiamo cominciato a pianificare il nostro matrimonio e, di conseguenza, il nostro viaggio di nozze ho subito detto “Ti do due alternartive: Patagonia o Nuova Zelanda!”. Risposta:”Eh?!” … beh… dopo qualche ora e, suppongo, una ricerca in Internet la proposta della Nuova Zelanda è stata accolta con grande entusiasmo! La foto che vi presento oggi, qualitativamente, non è sicuramente delle migliori ma tenete in considerazione che è stata fatta con una compatta a 6 MP. Ma l’ho messa proprio perchè son convinta che non sempre la tecnologia è un limite per portare a casa una buona foto. Con l’esperienza e la mia reflex l’avrei fatta sicuramente in maniera diversa, ma l’emozione nello scattare sarebbe stata uguale :)

Qui ci troviamo nell’Otago Peninsula, nell’isola del Sud, vicinissimo alla città di Dunedin. Una città di 120.000 abitanti, distante poco più di una mezz’oretta di auto da una costa piena di pinguini, albatros, leoni marini … Invidio non poco gli abitanti di quella città! Questo è un Pinguino degli Antipodi, altrimenti detto Pinguino dagli occhi gialli. E’ alto circa 60 cm, non grande come i pinguini imperatore. E non troppo timido, tutto sommato, siamo riusciti ad avvicinarci abbastanza. Cosa che non è stato possibile fare per vedere i bellissimi (e piccolini) pinguini blu di Oamaru … molto più difficile da scorgere se non vai nei posti giusti all’ora giusta.

PS Questo è un pinguino libero, non in area protetta ;)

L’emozione di un piccolo incontro

Luglio 2011. Vacanze in montagna, nello Zillertal (Austria). Il sole non ci ha fatto molta compagnia, ma siamo riusciti, lo stesso, a fare delle belle camminate. Come sempre, con l’immancabile reflex in spalla.

Metà pomeriggio, nessuno che scende la strada che porta dal ghiacciaio alla base. Qualche marmotta ci “saluta” in lontananza, battendo presto in ritirata. Ma, ad un tratto, due marmottine (si vede che sono delle cucciole) appaiono sul lato della strada, a pochi metri da noi. C’è una tana dove vanno a rifugiarsi, ma, ogni tanto, il loro muso spunta fuori curioso. Armati di tanta pazienza, in silenzio e con movimenti lentissimi, ci appostiamo a qualche metro di distanza per scattare qualche foto. Con il tempo, si abituano alla nostra presenza, stanno sempre più fuori dalla tana (se volessero, potrebbero facilmente scappare lungo il pendio). Così, pian pianino, ci avviciniamo sempre più alla tana. Mai avrei pensato di riuscire a  fotografare una marmotta a meno di un metro di distanza con un grandangolo! Certo, la foto non è perfetta, cielo bianco, forte controluce … ma l’emozione che mi ha dato quello scatto la porterò con me per tutta la vita! Ed ha aumentato la mia voglia di scattare foto agli animali ( se selvaggi, liberi! non amo gli zoo…).

Ero indecisa sull’argomento da scegliere per iniziare il mio blog. Poi ho pensato all’esperienza fotografica che più mi ha emozionato ed è stato facile scegliere questa foto!

Buona luce!

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