All posts by Marina Viti

Notturni scozzesi

Giugno 2012. Dopo una settimana alle isole Shetlands, si va a visitare la piovosa Scozia. Due giorni alquanto umidi a Edinburgh e poi alla scoperta delle mitologiche Highlands! Il nostro ved & breakfast si trova a una decina di minuti d’auto del famosissimo castello di Eilean Donan … presente il film con Christipher Lambert “Highlander, l’immortale”? Beh, le Highlands sono proprio così … tanto verde, tanto umido, tante pecore e poche persone. Ma il castello è splendido come nel film! Il primo tentativo di foto notturne è un semifallimento! Il sole tramonta molto tardi a giugno, perciò andiamo a cena sull’isola di Skye e arriviamo al castello appena intorno alle 23.30. Per fortuna ci sono pochi turisti e un solo fotografo (un giapponese con la Hasselblad che rivedremo anche il giorno successivo), ma dopo pochi minuti che ci siamo sistemati … chiudono tutte le luci… Pazienza! Ci riproviamo il giorno dopo! E la fortuna è con noi, dopo tanta pioggia è il pomeriggio con il tempo più bello di tutta la vacanza scozzese!

La mia foto come “pic of the week” sul sito Dreamerlandscape

Primi esperimenti di fotografia notturna

A maggio io e Andrea ci siamo imbattuti in un libro fotografico “Fotografia Notturna” di Lance Keimig. Illuminazione! Non che non abbia mai fatto foto in notturna prima! Ma questa lettura mi ha aperto un mondo che, prima, solo intravedevo. E mi ha fatto venire tanta, ma tanta!, voglia di andare a scattare di notte. Il problema è che, nella mia zona, quello che cerco io come soggetto (e no, non mi accontento del cielo stellato, voglio anche un bel panorama!) non si trova. Quindi, questa estate, ho approfittato di un paio di weekend lunghi in Austria per cominciare a sperimentare. La zona la conosciamo bene perchè ci andiamo ogni anno, quindi, nel mese precedente, ho tormentato Andrea affinchè trovasse il luogo perfetto nelle vicinanze :) Il risultato della lunga ricerca, è stato un posto veramente vicino al nostro appartamento, ma l’ideale per un principiante come me. Ed ecco qua uno dei primi esperimenti a Furtnerteich, nel Naturpark di Grebenzen, in Stiria. Le scie delle stelle non sono tanto “lunghe”, prometto che la prossima volta il totale dell’esposizione sarà maggiore. Questo è un insieme di 4 scatti sui 4 minuti l’uno. La prossima volta, sarò più paziente :)

PS ne ho fatte altre di sequenze, ma dopo due ore e passa di scatti, l’umidità e il freddo il primo sabato (non mi aspettavo che il termometro scendesse a 6 gradi) e la stanchezza il venerdì sucessivo (3 ore e mezza di auto, cena e via a fotografare) si son fatti sentire. Dovrò riprovarci!

Incontrare agli Antipodi un Pinguino … ed avere solo una compattina …

Dicembre 2008. Oggi vi voglio parlare di un altro incontro, un po’ più in là negli gli anni, quando ancora giravo con la mia piccola A710 della Canon. Quando io e Andrea abbiamo cominciato a pianificare il nostro matrimonio e, di conseguenza, il nostro viaggio di nozze ho subito detto “Ti do due alternartive: Patagonia o Nuova Zelanda!”. Risposta:”Eh?!” … beh… dopo qualche ora e, suppongo, una ricerca in Internet la proposta della Nuova Zelanda è stata accolta con grande entusiasmo! La foto che vi presento oggi, qualitativamente, non è sicuramente delle migliori ma tenete in considerazione che è stata fatta con una compatta a 6 MP. Ma l’ho messa proprio perchè son convinta che non sempre la tecnologia è un limite per portare a casa una buona foto. Con l’esperienza e la mia reflex l’avrei fatta sicuramente in maniera diversa, ma l’emozione nello scattare sarebbe stata uguale :)

Qui ci troviamo nell’Otago Peninsula, nell’isola del Sud, vicinissimo alla città di Dunedin. Una città di 120.000 abitanti, distante poco più di una mezz’oretta di auto da una costa piena di pinguini, albatros, leoni marini … Invidio non poco gli abitanti di quella città! Questo è un Pinguino degli Antipodi, altrimenti detto Pinguino dagli occhi gialli. E’ alto circa 60 cm, non grande come i pinguini imperatore. E non troppo timido, tutto sommato, siamo riusciti ad avvicinarci abbastanza. Cosa che non è stato possibile fare per vedere i bellissimi (e piccolini) pinguini blu di Oamaru … molto più difficile da scorgere se non vai nei posti giusti all’ora giusta.

PS Questo è un pinguino libero, non in area protetta ;)

L’emozione di un piccolo incontro

Luglio 2011. Vacanze in montagna, nello Zillertal (Austria). Il sole non ci ha fatto molta compagnia, ma siamo riusciti, lo stesso, a fare delle belle camminate. Come sempre, con l’immancabile reflex in spalla.

Metà pomeriggio, nessuno che scende la strada che porta dal ghiacciaio alla base. Qualche marmotta ci “saluta” in lontananza, battendo presto in ritirata. Ma, ad un tratto, due marmottine (si vede che sono delle cucciole) appaiono sul lato della strada, a pochi metri da noi. C’è una tana dove vanno a rifugiarsi, ma, ogni tanto, il loro muso spunta fuori curioso. Armati di tanta pazienza, in silenzio e con movimenti lentissimi, ci appostiamo a qualche metro di distanza per scattare qualche foto. Con il tempo, si abituano alla nostra presenza, stanno sempre più fuori dalla tana (se volessero, potrebbero facilmente scappare lungo il pendio). Così, pian pianino, ci avviciniamo sempre più alla tana. Mai avrei pensato di riuscire a  fotografare una marmotta a meno di un metro di distanza con un grandangolo! Certo, la foto non è perfetta, cielo bianco, forte controluce … ma l’emozione che mi ha dato quello scatto la porterò con me per tutta la vita! Ed ha aumentato la mia voglia di scattare foto agli animali ( se selvaggi, liberi! non amo gli zoo…).

Ero indecisa sull’argomento da scegliere per iniziare il mio blog. Poi ho pensato all’esperienza fotografica che più mi ha emozionato ed è stato facile scegliere questa foto!

Buona luce!